Beatles Liverpool tour 2016!

Beatles Liverpool tour 2016: avete voglia di un weekend diverso dal solito? Fly Go vi porta a Liverpool sulle tracce della band che ha rivoluzionato la musica e l’arte dagli anni ‘60 ad oggi, stiamo parlando dei Beatles!

Beatles Liverpool tour 2016 - B

 

Se siete degli amanti della musica dei Fab Four, non potete rinunciare ad un tour nella città in cui è nata la loro storia, ecco i luoghi da ripercorrere per diventare dei veri “beatlesiani”!

St Peter Church
6 luglio 1957: questa è la data storica in cui Paul McCartney e John Lennon si incontrarono, appena quindicenni, nella St Peter Church durante la festa annuale della parrocchia in cui Lennon si esibiva con il suo gruppo, i Quarrymen.
Nel cimitero vicino alla chiesa si trova la lapide di Eleanor Rigby, protagonista della celebre canzone scritta da McCartney nel 1966.


The Beatles Story

Beatles Liverpool tour 2016 - B

La seconda tappa del tour prevede una visita al Museo dei Beatles, curato in ogni minimo dettaglio e fedelissimo nel percorrere la decennale carriera musicale del gruppo.
All’interno del museo si trovano le riproduzioni dei luoghi più rilevanti per la carriera dei musicisti: la prima sala prove, il primo locale in cui si sono esibiti e il negozio di dischi che per primo li ha lanciati, e si conclude con una stanza dedicata interamente a John Lennon.


Pier Head

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In occasione del cinquantesimo anniversario dell’ultima esibizione dei Beatles nella città (5 dicembre 1965), sul molo principale di Liverpool Pier Head, è stato innalzato un monumento dedicato alla band creato dall’artista Andy Edwards. Le statue sono state donate dal Cavern, il locale in cui il gruppo si esibiva agli esordi della carriera.


Strawberry Field

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In Beaconsfield Road non c’è un campo di fragole, bensì un edificio vittoriano che anni fa ospitava un orfanotrofio, in cui il giovanissimo Lennon giocava con gli amici.
Il brano è stato incluso nel LP Magical Mystery Tour, insieme a Penny Lane di McCartney: entrambe le canzoni esprimono la nostalgia dell’infanzia dei due Beatles.


Penny Lane

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Penny Lane è un luogo che rappresenta l’infanzia e il passaggio all’età adulta di Lennon e McCartney.
Qui si trovava il capolinea del bus che li portava a scuola e, successivamente, il luogo divenne uno dei posti in cui Lennon portava le ragazze da adolescente. Nella canzone viene raccontata la vita delle persone che passano per la via: l’infermiera, il barbiere e il pompiere.


The Cavern Club

Beatles Liverpool tour 2016 - B

Siete curiosi di vedere uno dei primi locali in cui i Beatles si sono esibiti? In Mathew Street, si trova il Cavern Club che, ancora oggi, offre al pubblico concerti e musica dal vivo. Sedetevi a un tavolino e ordinate una delle birre che portano il nome dei musicisti del gruppo e non dimenticate di lasciare una scritta sul muro di mattoni che riporta tutte le dediche dei fan che lo hanno visitato dagli anni ‘60 ad oggi.


Casbah Coffee Club

Beatles Liverpool tour 2016 - B

Fate un tuffo nel passato al Casbah Coffee Club, un piccolo museo in Haymans Green,  in cui tutto è rimasto uguale dall’ultimo concerto dei Beatles. Il vostro cicerone sarà Roag Best, fratello di Pete Best, il primo batterista dei Beatles e saprà raccontarvi aneddoti e curiosità sul gruppo e sul club.

 

 

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Dublino 2016 cosa vedere: sulle tracce di James Joyce!

Dublino 2016 cosa vedere e quali luoghi visitare per ripercorrere i passi di James Joyce attraverso le vie e le tradizioni della capitale irlandese.

Dublino 2016 cosa vedere

James Joyce nacque nel 1882 a Dublino, città in cui visse solo 22 anni, prima di partire per un esilio auto imposto con la compagna di vita Nora.
Il suo rapporto con la città natale è stato molto controverso ma ha anche rappresentato la massima fonte di ispirazione per la stesura delle sue opere, ad oggi studiate e conosciute in tutto il mondo, per questo, visitare la capitale irlandese vi proietterà all’interno dei suoi romanzi e dei suoi racconti, ricchi di riferimenti ai luoghi e alle tradizioni della città.
Di seguito vi diamo qualche consiglio riguardo i periodi e i luoghi giusti per una vivere una vacanza sulle tracce dell’autore che ha dato vita alla corrente Modernista.

Dublino 2016 cosa vedere

Ogni appassionato di letteratura conosce Ulisse, uno dei lavori più celebri dello scrittore, ambientato a Dublino nell’arco della giornata del 16 giugno 1904. Ogni anno, in questa stessa data, la città festeggia il Bloomsday, il cui nome deriva da quello del protagonista del romanzo: Leopold Bloom.
Durante questo evento hanno luogo letture, festeggiamenti e adattamenti teatrali del romanzo nei luoghi più citati dall’artista come il Davy Byrne’s pub e la Sweny’s Pharmacy.
Se non avete l’occasione di visitare la città durante il 16 giugno, niente paura, vi basterà mettere in valigia Gente di Dublino, Ulisse o le Poesie da un Soldo per riuscire a vedere con i vostri occhi Eveline, Polly, Leopold e tutti i personaggi vittime della “paralisi” di cui Joyce ci racconta le storie e i sogni infranti.

Dublino 2016 cosa vedere:

Cominciate a scoprire la città con una visita al James Joyce Center in North Great George’s Street, il centro che ospita i maggiori eventi che riguardano la promozione della vita dello scrittore e delle sue opere.
Dublino 2016 cosa vedere

Passate poi in Great Denmark Street per vedere il luogo a cui l’autore è rimasto più affezionato e che lo ha formato fino ai 16 anni contribuendo all’inizio della sua carriera: il Belvedere College in cui, inoltre, sono ambientati i primi capitoli di Ulisse.
Leopold Bloom alloggiava in 7 Eccles Street, adesso questo edificio è un’ospedale, il Mater Private Hospital ma, passandoci davanti, potreste ancora riuscire a vedere il protagonista che prepara la colazione alla moglie Molly. Per vedere la porta originale della loro abitazione recatevi al già citato James Joy Center.

Dublino 2016 cosa vedere

Non dimentichiamoci, però, delle altre personalità letterarie originarie del paese: presso il Dublin Writers Museum, a Parnell Square, potrete soddisfare tutte le vostre curiosità sul nostro scrittore e su: Beckett, Shaw, Swift, Wilde e Yates.
Nel sesto capitolo di Ulisse, il protagonista si reca al funerale di Paddy Dignam al Glasnevin Cemetery, qui riposano molti personaggi conosciuti in Irlanda come Charles Stewart, Daniel O’Connell e Michael Collins ed è un luogo molto affollato dagli appassionati del romanzo durante il Bloomsday.
Attraversate il fiume Liffey e, all’altezza del General Post Office in Prince’s Street, immaginate di trovarvi davanti al Freeman’s Journal, distrutto nel 1916, dove Leopold Bloom lavorava come agente pubblicitario.
A questo punto addentratevi in Duke Street ed entrate nel Davy’s Byrne Pub per bere una birra e respirare l’aria novecentesca che aleggia ancora in questo locale in cui Leopold incontrò l’amico Nosey Flynn nell’ottavo capitolo del romanzo.

Dublino 2016 cosa vedere

Per i veri appassionati consigliamo una visita alla Sweny’s Pharmacy in cui il tempo si è fermato al 1904, grazie ai volontari che hanno deciso di conservarla esattamente come descritta nel romanzo. All’interno avrete la possibilità di leggere i libri donati dalla cittadinanza e di acquistare il profumato sapone al limone che ha reso il negozio famoso.
Il nostro tour si conclude dove tutto ebbe inizio, a Sandycove presso la James Joyce Tower, costruita nell’800 per difendere la città dalle armate napoleoniche. Qui l’autore ambientò il primo capitolo di Ulisse dando vita a una delle opere più apprezzate della letteratura. La torre è stata trasformata nel Joyce Museum, dove potrete trovare una ricostruzione dell’abitazione dello scrittore e altre attrazioni a lui dedicate.

Dublino 2016 cosa vedere

Dublino 2016 cosa vedere: Ora che Dublino e James Joyce non hanno più segreti per voi cosa aspettate? Su Fly Go trovate tutti i voli per Dublino!

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Maiorca: sulle tracce di Joan Mirò

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Maiorca è stata per anni la casa e la fonte di ispirazione di Joan Mirò, il più grande esponente del surrealismo. Se per le vostre vacanze state cercando una meta che unisca arte e mare cristallino Palma di Maiorca è la destinazione perfetta!

Nato a Barcellona nel 1893, Joan Mirò fu un pittore e scultore spagnolo, passò molto tempo della sua vita tra Parigi e la Spagna soprattutto durante la Seconda guerra mondiale ma senza dimenticare mai i paesaggi dell’isola di Maiorca che furono i soggetti delle sue prime opere all’età di soli 7 anni.
Nel 1929 il legame con l’isola delle Baleari si consolidò grazie al matrimonio con Pilar Juncosa con cui ebbe una figlia.
Dal 1956 il pittore si stabilì definitivamente a Palma di Maiorca in una casa costruita dal cognato che poi ampliò aggiungendo un laboratorio e uno studio di pittura in cui creò fino alla data della sua morte.maiorca

Parte del suo laboratorio e dello studio sono stati donati alla cittadinanza dall’artista e da sua moglie e nel 1981 è stato trasformato nella Fondazione Pilar e Joan Miró, ad oggi contiene 5000 opere, una grandissima collezione apprezzata da tutti gli amanti dell’arte.
Visitare la Fondazione infatti significa entrare nella mente surreale di Mirò: nel suo studio è come se il tempo si fosse fermato, come se l’artista dovesse tornare da un momento all’altro per finire i suoi dipinti incompleti mai tolti dai cavalletti, usando le vernici ancora aperte sugli scaffali.
Il museo ospita anche un giardino adornato dalle sculture di Mirò che si sposano perfettamente con l’ambiente circostante in cui l’artista usava passare ore a osservare la natura pensando alle prossime opere che avrebbe realizzato.

Se volete vivere davvero l’esperienza di sentirvi parte dell’arte di Mirò vi consigliamo di alloggiare all’Hotel Joan Mirò che offre un soggiorno da 4 stelle e 97 stanze interamente ispirate alle opere dell’artista e un museo contenente 28 quadri originali.

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L’hotel unisce arte e turismo, è perfetto per il vostro viaggio culturale e si trova a pochi passi dalla Fondazione, è nato per creare continuità con essa e offre ai propri ospiti il luogo perfetto per coccolarsi in splendide camere con vista mare con l’aggiunta di servizio in camera, bar, ristorante e sale conferenze.

Ogni angolo della città è riconoscibile nelle opere di Mirò, il mare, gli alberi, le case, dovete solo farvi trasportare dall’arte e dall’atmosfera di questa splendida isola che ha influenzato uno dei più grandi pittori del 900.

Pronti a seguire le tracce di Mirò? Con Fly Go trovi subito i voli per le Baleari!

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In Provenza sulle tracce di Vincent Van Gogh

Provenza notte-stellataIn Provenza sulle tracce di Vincent Van Gogh: se avete desiderato perdervi tra il luccichio di una “Notte stellata” o di stendervi in un immenso “Campo di girasoli” Arles è la meta dei vostri sogni.

La cittadina, fondata dai romani sul fiume Rodano, fu casa, e soprattutto fonte di ispirazione, per il pittore Vincent Van Gogh, che lì trascorse due intensissimi anni (1888-89).
Dopo i toni scuri e decadenti del periodo olandese e le tonalità chiare del periodo parigino, il pittore, esplose in un vortice di colori durante quello provenzale: luminosi, accesi, caldi, vivaci, brillanti, del tutto opposti a quelli dei suoi lavori precedenti.

Scegliere Arles, in Provenza come destinazione per il vostro viaggio, vi darà la possibilità di scoprire il fascino immutabile di un tempo perduto. Potrete passeggiare per i vicoli pittoreschi, godere di un romantico tramonto lungo il fiume Rodano, e persino sorseggiare un drink nel caffè che ha ispirato uno dei più celebri quadri di Van Gogh.
Per vedere con i vostri occhi le meraviglie dipinte dall’artista, l’itinerario consigliato prevede alcune tappe fondamentali: Provenza

Place Victor Hugo: la piazza dove Van Gogh si scontrò e minacciò Paul Gauguin, rimanendone tanto scosso da tagliarsi l’orecchio destro.

Fondation Vincent Van Gogh: dedicata al lavoro e all’eredità di Vincent Van Gogh, ha come obiettivo quello di generare e promuovere attività culturali e artistiche legate all’artista e al suo periodo trascorso a Arles. La fondazione è stata creata, inoltre, per, assecondare la volontà del pittore di istituire un centro internazionale di creazione e di scambio artistico. Troverete opere di artisti contemporanei come David Hockney, Francis Bacon e Fernando Botero.

La Chambre de Vincent: anche se la vera camera del pittore in Place Lamartin, ritratta nel celebre dipinto, fu distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, potrete visitare la sua ricostruzione fedele, basata sulle tele, a grandezza naturale.

Espace Van Gogh: è l’ex ospedale psichiatrico dove fu internato l’artista in seguito a una petizione firmata dai vicini di casa. Molte delle sue opere sono state concepite e dipinte proprio in quelle camere, in particolare nello splendido giardino, che in primavera diventa una vera meraviglia di colori e fiori.

A sud di Arles, invece, verso Sainte-Marie de la Mer, immerso nella campagna in Provenza, si trova il famosissimo ponte dipinto dall’artista: Il Pont de Langlois. Oggi si trova sul canale che collega Arles a Port-de-Bouc, dopo la sua ricostruzione in seguito alla Seconda Guerra Mondiale. Per scoprire il punto esatto del dipinto, è necessario rivolgersi all’ufficio del turismo.

Non vi resta che partire  per la vostra vacanza in Provenza con i voli per Marsiglia di Fly Go.

Provenza

 

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