Mostre Vienna 2016: il meglio dell’autunno!

Mostre Vienna 2016: questo autunno l’arte sarà protagonista nella capitale austriaca!
Per voi cinque appuntamenti da mettere subito in agenda:

Mostre Vienna 2016

Mostre Vienna 2016: Inspiration Photography, Da Makart a Klimt, Museo Belvedere
Fino al 30 ottobre

Mostre Vienna 2016

La diffusione della fotografia destò non poco timore negli artisti che, per anni, la guardarono con sospetto, temendo che potesse sostituire la loro arte. Altri invece, tra cui Klimt e Makart, la utilizzarono fin da subito come aiuto mnemonico per i soggetti da dipingere e poi come strumento artistico, sperimentando e lasciandosi ispirare. In questa mostra sono esposti 250 scatti e due macchine fotografiche dei primi del 900, un viaggio nella scoperta della fotografia visto attraverso gli occhi dei due pittori.

Mostre Vienna 2016: Viennacontemporary
22 settembre – 25 settembre

Ogni anno, durante questo festival dedicato all’arte e alla cultura, vengono allestite in tutta la città 102 gallerie in cui sono esposti i lavori di centinaia di artisti provenienti dall’Europa centrale, orientale e sud orientale. L’evento sarà arricchito da ospiti internazionali, rassegne e incontri con gli artisti.

Mostre Vienna 2016: Lunga Notte dei Musei
1° ottobre

Mostre Vienna 2016

Durante la serata del 1 Ottobre, dalle 18.00 in poi, Vienna verrà animata da performance, letture dal vivo, e rassegne che accompagneranno l’apertura notturna di più di cento musei. Acquistando un solo biglietto sarà possibile visitare tutte le gallerie della città, partecipare agli eventi e usufruire dei mezzi pubblici.

Mostre Vienna 2016: Eyes On – Il Mese della Fotografia di Vienna
25 ottobre – 30 novembre

Un evento imperdibile per ogni appassionato di scatti d’autore, durante questo mese si terrà il più importante evento di fotografia del paese. Parteciperanno all’esposizione numerosi musei, centri d’arte e gallerie che tratteranno diversi temi: dalla fotografia storica e contemporanea a quella documentaristica e di oggetti quotidiani.

Mostre Vienna 2016: Divinità straniere. Il fascino dell’Africa e dell’Oceania, Museo Leopold
23 settembre – 9 gennaio

Mostre Vienna 2016

Anni fa Picasso disse di aver trovato “il vero significato della pittura” nelle maschere tribali esposte a Parigi al Museo Etnografico, da questo momento in poi molti artisti trovarono ispirazione nei graffiti e nelle opere delle etnie primitive. Il fondatore del museo, Rudolf Leopold, ha raccolto una collezione di questi oggetti per esporli insieme ai lavori degli artisti influenzati da queste tecniche pittoriche e scultoree: Modigliani, Derain, Nolde, Kirchner, Ernst e Picasso.

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Matera cosa vedere nella città più antica d’Italia!

Matera cosa vedere nella città più antica d’Italia, nonché capitale europea della cultura 2019?
Scoprite insieme a noi le bellezze e la storia che caratterizzano questo piccolo gioiello del nostro Paese.

Matera cosa vedere

Matera si trova in Basilicata e, con i suoi 10.000 anni di storia custodisce le testimonianze di tutte le civiltà che l’hanno abitata a partire dal Paleolitico fino a oggi. È detta la città dei sassi poiché il suo nucleo urbano originario è nato da grotte naturali scavate nella roccia, che nel tempo si sono modellate fino a formare due suggestivi anfiteatri naturali che portano il nome di Sasso Caveoso e Sasso Barisano. Questi due quartieri, nel 1993, vengono accolti come Paesaggio Culturale nel patrimonio dell’Unesco.

Matera cosa vedere

Matera cosa vedere per fare un tuffo nel passato?

All’interno delle grotte visitabili, potrete osservare tracce di affreschi e utensili risalenti a diverse ere: dal Medioevo al Rinascimento, passando per il  Barocco e fino ai giorni nostri.
Le costruzioni più interessanti di questa piccola città sono le chiese rupestri costruite all’interno dei Sassi, che rappresentano la testimonianza del passaggio dell’uomo dalla fase preistorica al cristianesimo. Tra queste le più suggestive sono: Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone, Santa Lucia alle Malve e San Pietro Barisano.

Matera cosa vedere

Santa Maria de Idris si trova nel Sasso Caveoso, costruita nel XIV secolo circa, è stata utilizzata fino agli anni ’40 per celebrare alcune delle festività più importanti della città. Al suo interno potrete osservare meravigliosi affreschi tra cui Madonna con Bambino, situato vicino all’altare e risalente al XVII secolo.

Matera cosa vedere

Inoltre, vicino all’altare, si trova un cunicolo da cui si accede alla cripta di San Giovanni in Monterrone, nato come battistero insieme alla chiesa e diventato poi luogo di sepoltura.

Dopo la visita alle grotte, vi consigliamo di fare quattro passi per le vie del settecentesco centro storico di Matera, dove potrete ammirare un altro lato di questa città, meno antico ma ugualmente carico di storia e di magnifici palazzi nobiliari.
Con l’arrivo della sera, quando i Sassi sono illuminati dalle luci e dalla luna, Matera dà il meglio di sé, l’occasione è unica per passeggiare per le vie del centro o godersi la serata cenando in uno dei ristoranti della città che offrono un’incantevole vista del paesaggio.

Grazie ai suoi tesori Matera è stata nominata capitale europea della cultura 2019, quindi cosa aspettate? Scoprite questa magnifica città con i vostri occhi, trovate tutti i voli per Matera su Fly Go!

Matera cosa vedere

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In Provenza sulle tracce di Vincent Van Gogh

Provenza notte-stellataIn Provenza sulle tracce di Vincent Van Gogh: se avete desiderato perdervi tra il luccichio di una “Notte stellata” o di stendervi in un immenso “Campo di girasoli” Arles è la meta dei vostri sogni.

La cittadina, fondata dai romani sul fiume Rodano, fu casa, e soprattutto fonte di ispirazione, per il pittore Vincent Van Gogh, che lì trascorse due intensissimi anni (1888-89).
Dopo i toni scuri e decadenti del periodo olandese e le tonalità chiare del periodo parigino, il pittore, esplose in un vortice di colori durante quello provenzale: luminosi, accesi, caldi, vivaci, brillanti, del tutto opposti a quelli dei suoi lavori precedenti.

Scegliere Arles, in Provenza come destinazione per il vostro viaggio, vi darà la possibilità di scoprire il fascino immutabile di un tempo perduto. Potrete passeggiare per i vicoli pittoreschi, godere di un romantico tramonto lungo il fiume Rodano, e persino sorseggiare un drink nel caffè che ha ispirato uno dei più celebri quadri di Van Gogh.
Per vedere con i vostri occhi le meraviglie dipinte dall’artista, l’itinerario consigliato prevede alcune tappe fondamentali: Provenza

Place Victor Hugo: la piazza dove Van Gogh si scontrò e minacciò Paul Gauguin, rimanendone tanto scosso da tagliarsi l’orecchio destro.

Fondation Vincent Van Gogh: dedicata al lavoro e all’eredità di Vincent Van Gogh, ha come obiettivo quello di generare e promuovere attività culturali e artistiche legate all’artista e al suo periodo trascorso a Arles. La fondazione è stata creata, inoltre, per, assecondare la volontà del pittore di istituire un centro internazionale di creazione e di scambio artistico. Troverete opere di artisti contemporanei come David Hockney, Francis Bacon e Fernando Botero.

La Chambre de Vincent: anche se la vera camera del pittore in Place Lamartin, ritratta nel celebre dipinto, fu distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, potrete visitare la sua ricostruzione fedele, basata sulle tele, a grandezza naturale.

Espace Van Gogh: è l’ex ospedale psichiatrico dove fu internato l’artista in seguito a una petizione firmata dai vicini di casa. Molte delle sue opere sono state concepite e dipinte proprio in quelle camere, in particolare nello splendido giardino, che in primavera diventa una vera meraviglia di colori e fiori.

A sud di Arles, invece, verso Sainte-Marie de la Mer, immerso nella campagna in Provenza, si trova il famosissimo ponte dipinto dall’artista: Il Pont de Langlois. Oggi si trova sul canale che collega Arles a Port-de-Bouc, dopo la sua ricostruzione in seguito alla Seconda Guerra Mondiale. Per scoprire il punto esatto del dipinto, è necessario rivolgersi all’ufficio del turismo.

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Provenza

 

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